Arrivano segnali di una prossima riapertura del Fondo 394-81 per l’internazionalizzazione delle imprese, gestito da SIMEST.

Il PNRR approvato dall’Ecofin il 13 luglio, ha stanziato 1,2 miliardi di euro per il Fondo 394 e il Ministero degli Affari Esteri è già al lavoro per permettere alle imprese di tornare a fare domanda di contributo, dopo la chiusura anticipata lo scorso 4 giugno.

Inoltre, il Ministero si è impegnato ad offrire un contributo per rafforzare questo strumento di finanza agevolata nell’ambito del Patto per l’Export, realizzando una piattaforma privilegiata per orientare l’export italiano in coerenza con la duplice, indifferibile transizione verde e digitale.

SIMEST ha fornito nei giorni scorsi i risultati delle istanza presentate nei  giorni 3 e 4 giugno attraverso il Portale operativo,  dichiarando di aver processato oltre 8mila istanze a valere sul Fondo 394.

Nel dettaglio, le richieste completate complessivamente sono state 8.125 di cui:

il 45% ha riguardato il finanziamento Fiere e Mostre (per un controvalore complessivo di circa 204 milioni di euro)

il 20%  il finanziamento Patrimonializzazione, che quest’anno non prevedeva un co-finanziamento con una quota a fondo perduto (quasi 775 milioni in controvalore),

il 15% il finanziamento Inserimento Mercati, una parte destinato alla promozione e sviluppo in mercati esteri (oltre 930 milioni di euro), e parte all’ E-Commerce (quasi 170 milioni di euro), a supporto delle imprese nello sviluppo di piattaforme di commercio elettronico.

Seguono con richieste inferiori al 5% Studi di FattibilitàTemporary Export Manager e Assistenza Tecnica (complessivamente circa 60 milioni di euro).