Nel 2025 prosegue l’attuazione della Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES Unica 2025, che interessa otto regioni italiane: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
La ZES Unica è nata per favorire gli investimenti, rafforzare la competitività delle imprese e ridurre il divario economico e infrastrutturale tra Nord e Sud Italia.
Attraverso agevolazioni fiscali potenziate, come il credito d’imposta per investimenti produttivi, semplificazioni procedurali e l’attivazione dello Sportello Unico Digitale ZES (S.U.D. ZES), la ZES punta a rendere più rapido, conveniente e sicuro avviare o ampliare attività economiche nel Mezzogiorno.
Con una dotazione complessiva di oltre 2,2 miliardi di euro per il 2025 e una serie di procedure unificate e accelerate, la ZES Unica rappresenta una delle principali leve di sviluppo territoriale previste dalla strategia nazionale di coesione e dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
🎯 Obiettivo della Misura |
L’obiettivo della ZES Unica 2025 è stimolare la crescita economica e la competitività del Mezzogiorno, favorendo:
- L’attrazione di nuovi investimenti produttivi nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
- La nascita, l’espansione e la riconversione di imprese industriali, logistiche, manifatturiere e di servizi;
- La riduzione del divario territoriale con il Centro-Nord, migliorando infrastrutture, occupazione e sviluppo locale;
- La transizione energetica e digitale, sostenendo investimenti in tecnologie innovative e green;
- La semplificazione e velocizzazione delle procedure autorizzative, tramite lo Sportello Unico Digitale ZES (S.U.D. ZES) e il procedimento unico.
Tutto ciò avviene attraverso strumenti di incentivazione fiscale, in particolare il credito d’imposta ZES 2025, e misure di semplificazione amministrativa, in coerenza con gli obiettivi del PNRR e delle politiche di coesione nazionali ed europee.
✅ Requisiti di Ammissibilità |
✅ Ammessi:
- Imprese (di qualsiasi dimensione) operanti nei settori economici non esclusi.
- Investimenti realizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia nelle aree assistite.
- Investimenti in macchinari nuovi, impianti, attrezzature, immobili strumentali (massimo 50% per terreni e immobili).
- Progetti con valore minimo di 200.000 euro e massimo agevolabile di 100 milioni di euro.
🚫 Esclusi:
- Settori: siderurgico, carbonifero, trasporti (eccetto magazzinaggio e supporto), energia, banda larga, credito e assicurazioni.
- Imprese agricole (produzione primaria), pesca e acquacoltura (trattati con credito separato).
- Imprese in liquidazione o in difficoltà (ai sensi GBER UE 651/2014).
📋 Altri vincoli:
- Obbligo di certificazione delle spese da parte di un revisore legale iscritto.
- Rispetto dei limiti di intensità di aiuto previsti dalla Carta degli Aiuti a finalità regionale 2022-2027.
🧾 Spese Ammissibili |
Le spese ammesse al credito d’imposta ZES Unica 2025 riguardano investimenti materiali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni della ZES Unica.
Sono agevolabili:
✅ 1. Beni strumentali nuovi
- Macchinari nuovi;
- Impianti;
- Attrezzature varie funzionali al ciclo produttivo.
✅ 2. Immobili strumentali
- Acquisto di immobili esistenti strumentali all’attività d’impresa;
- Realizzazione ex novo di immobili produttivi;
- Ampliamento di immobili già esistenti.
Vincolo: Gli immobili devono essere funzionali agli investimenti produttivi.
✅ 3. Terreni
- Acquisto di terreni strettamente funzionali all’investimento.
Il valore complessivo di terreni e immobili non può superare il 50% del valore totale dell’investimento ammesso.
📌 Altri requisiti fondamentali:
- Importo minimo dell’investimento: € 200.000.
- Importo massimo agevolabile: € 100 milioni per singolo progetto.
- Gli investimenti devono essere realizzati tra il 1° gennaio 2025 e il 15 novembre 2025.
- Le spese devono essere documentate:
- tramite fatture elettroniche inviate al Sistema di Interscambio (SDI),
- oppure, per acquisti tramite leasing o investimenti particolari, con certificazione da revisore.
🚫 Spese NON ammissibili:
- Beni usati;
- Beni non strumentali o destinati alla vendita;
- Investimenti non localizzati nella ZES Unica;
- Costi relativi a: consulenze, servizi generali, capitale circolante,
🎁 Agevolazioni Concesse |
✅ Credito d’imposta per investimenti produttivi
Le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni della ZES Unica (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia) possono beneficiare di un credito d’imposta commisurato all’ammontare degli investimenti effettuati dal 1° gennaio al 15 novembre 2025.
💶 Intensità del credito d’imposta
L’intensità dell’agevolazione varia in funzione della regione e della dimensione dell’impresa:
- Sicilia, Calabria, Campania, Puglia:
- 40% per grandi imprese
- 50% per medie imprese
- 60% per piccole imprese
- Molise, Basilicata, Sardegna:
- 30% per grandi imprese
- 40% per medie imprese
- 50% per piccole imprese
- Abruzzo:
- 15% per grandi imprese
- 25% per medie imprese
- 35% per piccole imprese
📌 Limiti e condizioni
- Importo minimo dell’investimento: €200.000
- Importo massimo agevolabile per singolo progetto: €100 milioni
- Valore di terreni e immobili: non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato
- Esclusi: investimenti in beni usati, beni destinati alla vendita, beni non strumentali, spese per consulenze, servizi generali, capitale circolante, oneri finanziari
📅 Scadenze
- Comunicazione preventiva: dal 31 marzo al 30 maggio 2025
- Comunicazione integrativa: dal 18 novembre al 2 dicembre 2025
🔄 Cumulabilità
Il credito d’imposta ZES Unica 2025 è cumulabile con altri aiuti di Stato e con aiuti “de minimis”, a condizione che non si superino le intensità massime di aiuto previste dalla normativa europea
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