Il “nuovo” Fondo PMI, che entra in vigore dal 1° gennaio, è un aggiornamento significativo al sistema di garanzie per facilitare l’accesso al credito per PMI, professionisti e small mid-cap. Queste modifiche, dettate dal decreto Anticipi/Collegato fiscale alla Manovra 2024 (dl n. 145/20203 convertito dalla legge n. 191/2023), hanno una validità temporanea di 12 mesi. Una circolare recente del Mediocredito Centrale (n. 21 del 22/12/2023) dettaglia ulteriormente queste modalità applicative.

Le principali novità includono:

  1. Importo massimo garantito per impresa: Elevato a 5 milioni di euro, una continuazione di una delle misure introdotte durante il periodo pandemico.
  2. Gratuità del costo della garanzia per le microimprese: Questo è un nuovo incentivo per le più piccole imprese per accedere al credito.
  3. Ammissibilità per small mid-cap e enti del terzo settore (ETS): Le small mid-cap, riconfigurate come imprese con 250-499 dipendenti, e gli ETS sono ora ammissibili per le garanzie.
  4. Ripristino di alcune misure pre-Covid: Questo include la non ammissibilità di imprese e professionisti nella fascia 5 del modello di rating del Fondo e una differenziazione della copertura per le operazioni di liquidità basata sulla fascia di rating.

La riforma specifica anche le percentuali di copertura per vari tipi di operazioni finanziarie, che sono semplificate rispetto alla normativa pre-pandemica:

  • 80% per investimenti, microcredito fino a 40mila euro, nuova Sabatini, per start-up, start-up innovative, incubatori certificati e ETS.
  • 60% per operazioni di liquidità per imprese in fascia 3 e 4 del modello di valutazione e 55% per quelle in fascia 1 e 2.
  • 50% per capitale di rischio.
  • 40% per Mid-cap per investimento e per Mid-cap start-up innovative.
  • 30% per Mid-cap per liquidità.

Per le operazioni di importo ridotto, il limite dell’importo ammissibile è stato aumentato a 40mila euro per soggetto beneficiario, estendibile fino a 80mila euro per richieste da confidi autorizzati. Per gli ETS, l’importo ammissibile per ciascuna operazione è di 60mila euro.

In termini di commissioni, vi sono alcune eliminazioni e aggiustamenti:

  • Eliminazione delle commissioni una tantum per le microimprese.
  • Mantenimento delle commissioni per PMI e introduzione per small Mid cap.
  • Eliminazione delle commissioni per il mancato perfezionamento delle operazioni da parte del Fondo.

Infine, la garanzia fino a 5 milioni di euro viene applicata anche alle richieste di ammissione presentate prima del 1° gennaio 2024, mantenendo la continuità con la normativa precedente. Questa riforma rappresenta un importante passo avanti nel supporto finanziario a piccole e medie imprese, small mid-caps e enti del terzo settore, mirando a un più agevole accesso al credito e una più vasta inclusione finanziaria.