Il Market Watch di Banca Ifis analizza osserva che i tassi di interesse elevati stanno influenzando il mercato del credito in Italia, causando una riduzione generale della domanda. Tuttavia, vi sono differenze regionali significative.

In particolare, il Mezzogiorno mostra un incremento sorprendente dello 0,3% nei prestiti erogati, principalmente grazie ai prestiti alle famiglie, andando contro la tendenza nazionale di calo, che si attesta al 2,4% tra la fine di giugno 2023 e giugno 2022.

Al Nord Italia, si osserva una riduzione nei prestiti alle imprese, ma un aumento nei prestiti alle famiglie di circa lo 0,7%, con alcune eccezioni regionali. Nel Centro Italia, si registra un calo significativo dei prestiti alle imprese (-5,1%) e un incremento nei prestiti alle famiglie (+1%), tranne nelle Marche.

Sorprendentemente, nel Sud Italia, la diminuzione dei prestiti alle imprese è limitata (-0,6%), con un incremento nel settore famiglie (+1,8%), evidenziando in particolare una crescita superiore al 2% in Puglia e Campania. Questi dati riflettono la resilienza e la vitalità economica del Mezzogiorno, sostenuta in parte dagli investimenti nei settori della tecnologia e dell’aerospaziale.

L’analisi di Banca Ifis considera anche la rischiosità dei crediti, che rimane a un livello storicamente basso in tutte le aree geografiche. La previsione è che il rischio di credito deteriorato aumenterà leggermente, ma rimarrà molto inferiore ai picchi delle crisi finanziarie del 2008 e 2012.

Inoltre, l’articolo evidenzia le differenze di genere nel mercato del credito. Le donne, che rappresentano il 51% della popolazione italiana, sono titolari del 23% dei prestiti, con un tasso di prestiti in sofferenza inferiore rispetto agli uomini (3,8% contro 6,2%), suggerendo una minore rischiosità nei prestiti concessi alle donne.