Il recente decreto legge PNRR, approvato dal Consiglio dei Ministri il 26 febbraio 2024 e entrato in vigore il 2 marzo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, introduce il Piano Transizione 5.0.

Questo piano mira a incentivare gli investimenti nell’ambito dell’Industria 4.0, con un focus specifico sull’efficienza energetica e il risparmio energetico. Il Piano Transizione 5.0 rappresenta un’importante novità per il tessuto produttivo italiano, puntando a conciliare sviluppo tecnologico e sostenibilità ambientale.

Destinatari

Il Piano Transizione 5.0 si rivolge a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito dell’impresa.

Investimenti Agevolabili

Gli investimenti agevolabili comprendono l’acquisto di beni materiali e immateriali nuovi, strumentali all’esercizio d’impresa, che siano interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Tra questi, rientrano software, sistemi di monitoraggio dei consumi energetici, macchinari avanzati e impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo. L’investimento deve portare a una riduzione complessiva dei consumi energetici della struttura produttiva del 3% o, in alternativa, una riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento del 5%.

Le Agevolazioni

Le agevolazioni previste dal Piano transizione 5.0 consistono in un credito d’imposta, la cui misura varia in funzione dell’importo investito e del grado di riduzione dei consumi energetici conseguito. Il credito d’imposta parte dal 35% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, scendendo al 15% per investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni, e al 5% per la quota di investimenti oltre i 10 milioni fino a un massimo di 50 milioni di euro per impresa beneficiaria per anno.

Certificazioni Necessarie

Per accedere all’agevolazione, le imprese devono presentare certificazioni rilasciate da un valutatore indipendente che attestino la riduzione dei consumi energetici conseguibile tramite gli investimenti (certificazione ex ante) e l’effettiva realizzazione degli investimenti in conformità con la certificazione ex ante (certificazione ex post). I soggetti abilitati al rilascio di tali certificazioni includono Esperti in Gestione dell’Energia (EGE) e Energy Service Company (ESCo).

Accesso al Credito d’Imposta

Le imprese interessate devono presentare, tramite procedura telematica, una comunicazione contenente la descrizione e il costo del progetto di investimento al Gestore dei Servizi Energetici (GSE), che verifica la documentazione e trasmette l’elenco delle imprese ammesse all’agevolazione al Ministero delle imprese e del made in Italy. L’utilizzo del credito d’imposta è possibile esclusivamente in compensazione, rispettando specifiche procedure e termini definiti.

Il Piano Transizione 5.0 segna un passo importante verso l’integrazione di innovazione tecnologica e responsabilità ambientale, fornendo alle imprese italiane un incentivo concreto per investire in soluzioni sostenibili e avanzate. Con questa iniziativa, il governo mira a stimolare la competitività del sistema produttivo nazionale, promuovendo al contempo la transizione verso un’economia a basso impatto energetico.