La Zona Economica Speciale Unica (ZES), introdotta nel 2024, sta rivoluzionando il panorama economico del Mezzogiorno. Grazie a strumenti innovativi come il credito d’imposta pari al 60% e la semplificazione amministrativa, la ZES Unica rappresenta una leva strategica per attirare investimenti, stimolare la crescita economica e ridurre il divario con il resto del Paese.
Risultati Raggiunti
1. Investimenti Record nel 2024
Il primo anno di operatività della ZES Unica ha registrato investimenti complessivi superiori a 7 miliardi di euro, suddivisi come segue:
- 2,5 miliardi di crediti d’imposta riconosciuti;
- 2,5 miliardi da risorse proprie delle imprese;
- 2 miliardi derivanti dalla semplificazione burocratica, che ha ridotto drasticamente i tempi e i costi amministrativi.
La quantificazione complessiva degli investimenti di questo primo anno di ZES unica, sommando quelli oggetto di credito d’imposta (il cui valore è solo quota parte del valore degli investimenti agevolati) e quelli che hanno beneficiato della sola semplificazione, è superiore ai 7 miliardi di euro.
2. Occupazione e Dinamismo Economico
- Oltre 7.000 nuovi posti di lavoro creati direttamente grazie agli investimenti promossi.
- Il Mezzogiorno si conferma l’area più dinamica d’Italia, trainando la crescita nazionale con un aumento significativo del PIL e dell’export.
3. Semplificazione Burocratica
L’introduzione dell’«autorizzazione unica» ha permesso di ottenere tutti i permessi necessari in soli 30 giorni, rispetto alle 37 autorizzazioni procedurali richieste in passato. Questa innovazione ha attratto anche imprese che non hanno usufruito del credito d’imposta, ma hanno sfruttato le agevolazioni amministrative per realizzare i loro progetti.
4. Distribuzione Regionale
Le regioni del Sud hanno beneficiato in modo omogeneo della misura. Ecco alcuni dati significativi:
- Campania: 2.367 progetti, per un credito d’imposta totale di oltre 1 miliardo di euro.
- Sicilia: 1.582 progetti, con un credito richiesto di circa 567 milioni di euro.
- Puglia: 1.212 progetti, con un credito complessivo di circa 448 milioni di euro.
Come Funziona il Credito d’Imposta
Il credito d’imposta pari al 60% è disponibile per le imprese che:
- Realizzano investimenti in impianti, macchinari, attrezzature e immobili destinati a strutture produttive ubicate nella ZES Unica.
- Utilizzano il credito in compensazione fiscale, secondo le modalità previste dall’articolo 17 del D.Lgs. 241/1997.
Le percentuali effettive del credito sono state fissate al massimo grazie alla disponibilità di risorse adeguate (3,27 miliardi di euro complessivi) rispetto alle richieste avanzate dalle imprese.
Prospettive Future
1. Consolidamento della Crescita
È essenziale garantire una dotazione pluriennale stabile, per consentire alle imprese di pianificare investimenti di lungo termine e attrarre progetti di grandi dimensioni, con effetti positivi sull’occupazione qualificata.
2. Riduzione del Divario Occupazionale
Un obiettivo ambizioso è portare il tasso di occupazione del Mezzogiorno dal 48% al 53% nei prossimi tre anni, avvicinandolo alla media nazionale e UE del 75,4%.
3. Promozione Internazionale
La ZES Unica deve diventare un hub attrattivo per investitori globali, puntando su settori strategici come:
- Tecnologie verdi e sostenibili;
- Logistica avanzata;
- Industria 4.0.
4. Innovazione e Sostenibilità
Incentivare la digitalizzazione e la transizione ecologica delle imprese insediate nella ZES, sfruttando anche i fondi del PNRR. La promozione di tecnologie avanzate garantirà una maggiore competitività del Mezzogiorno sui mercati internazionali.
5. Piano Strategico Integrato
Un piano strategico è indispensabile per allineare la ZES Unica agli obiettivi nazionali ed europei, creando un ecosistema industriale sostenibile e competitivo.
Conclusione
La ZES Unica ha già dimostrato di essere una leva fondamentale per il rilancio economico del Mezzogiorno. I risultati ottenuti nel 2024 segnano un punto di svolta, ma il percorso è appena iniziato. Con politiche mirate e una visione di lungo periodo, il Sud può trasformarsi nel motore di crescita dell’intero Paese, garantendo sviluppo, occupazione e benessere per le future generazioni.

